Breve corso di scrittura critica (10): op.cit.

Le bibliografie generiche nell’epoca di internet non servono a niente. Sono un autogol per chi le compila mettendo insieme i testi più vari e disparati, un tentativo mal riuscito di mostrare che si e’ letto qualche libro. Consiglio quindi di evitarle. 

Sono invece utili le bibliografie ragionate, cioè seguite da un breve commento. Possono indirizzare chi vi legge, evitandogli di  fargli perdere tempo con libri inutili o noiosi. 

La bibliografia non ragionata dovrebbe essere proposta in un solo caso: se serve ad evitare di scrivere nelle note l’intero riferimento bibliografico. Quando si cita nel testo un libro, basterà in questo caso scrivere nella nota il solo cognome in maiuscolo dell’autore seguito dall’anno di edizione del libro, per es. ECO 2005. 

Ciò indica che nella bibliografia generale  posta alla fine del vostro libro alla voce ECO2005 si troveranno tutte le altre indicazioni relative a questo romanzo scritto da Eco nel 2005.  Sono il  nome e cognome dell’autore,  il titolo scritto in corsivo e , infine, il luogo e l’editore. 
Esempio: ECO 2005 : Umberto Eco, Il cognome della Rosa. Bompiani: Milano. 

Perché questo sistema e’ utile? Perché a volte uno stesso libro lo si cita più volte e quindi si risparmia fatica a scrivere in note successive le stesse cose. Inoltre si evita la vecchia abitudine, un po’ disorientante per il lettore, che consisteva nel mettere nella prima nota  l’intero riferimento bibliografico ( vi si scriveva: Umberto Eco, Il cognome della Rosa. Bompiani: Milano,2005) e successivamente il nome dell’autore e il titolo seguiti da cit. oppure op.cit. ( Umberto Eco, Il cognome della Rosa, cit.). In questo modo se le note erano distanti era difficilissimo risalire alla nota madre dove i riferimenti del libro erano riportati nella loro interezza.

Esistono, infine, alcune piccole varianti. Per esempio alcuni antepongono già nella nota il nome puntato dell’autore. Avremo così: U.ECO2005. In questo modo nella bibliografia evitano di riscrivere nome e cognome. La voce sarà infatti scritta così: U.ECO 2005: Il cognome della Rosa. Bompiani: Milano. 
Altre varianti concernono i corsivi, le maiuscole e la punteggiatura. 

Tenete, però, presente che ogni casa editrice ha i propri standard che dovrete seguire.
 (LPP)