Breve corso di scrittura critica (4): l’italiano

Come si impara a scrivere? Leggendo quello che hanno scritto gli altri e facendo pratica voi stessi.

Non preoccupatevi se all’inizio sarà difficile. Dopo qualche anno sarà la cosa più naturale del mondo. 

E’ importante però che, una volta messi su carta, leggiate e rileggiate i vostri pezzi sino allo sfinimento ( il consiglio e’ da intendersi letteralmente: non rileggete sullo schermo del computer, ma stampate su carta perché, non so per quale ragione, poi si e’ più attenti). Meglio se a voce alta e dopo qualche ora. Solo in questo modo potrete accorgervi se i periodi scorrono o incespicano. 

Per capire, infine, se siete stati chiari o vi siete rifugiati in un incomprensibile architettese sarebbe bene leggerli a un non addetto ai lavori. Se non li capisse perfettamente, frase per frase, parola per parola, non cercate scuse: vuol dire che avete fallito voi.

Non preoccupatevi più di tanto per errori di grammatica, di ortografia e di sintassi. Mettete la massima cura nell’ evitarli, ma alcuni, vista la difficoltà della lingua italiana, sono inevitabili. 
Per questo motivo non criticate i vostri avversari solo perché hanno sbagliato un congiuntivo, hanno scritto ” a me mi” o “Ghery” invece di “Gehry”. Prima o poi la stessa critica potrebbe ritorcersi contro di voi.
E ricordate il proverbio: se il sapiente punta al cielo, solo lo stupido gli guarda il dito (LPP).