Selinunte Summer School_Architettura 2.0: i risultati

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Nella splendida cornice del Parco Archeologico di Selinunte, dopo sette giorni di intenso lavoro, si è conclusa la Selinunte Summer School 2013_Architettura 2.0, organizzata da AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica. Alla presenza dei 40 partecipanti e dei tutor dei 7 workshop di Architettura 2.0, Romolo Stanco, progettista di e-QBO, ha dato il via alla Selinunte Summer School, raccontando la struttura costruita nel Parco Archeologico durante il meeting Architects meet in Selinunte di Giugno 2013.

A completare la programmazione della Summer School lecture e approfondimenti di ARCò, Renato Arrigo, Filippo Cannata_Cannata &Partners, Aldo Cibic_Cibicworshop, Moreno Maggi fotografo, Walter Nicolino_carlorattiassociati – walter nicolino & carlo ratti, Massimo Russo_Massimo Russo Architetture, Claudio Lucchesi_UFO Urban Future Organization.

I risultati dei singoli workshop sono stati illustrati durante la giornata conclusiva e valutati dalla giuria costituita da Felice Errante, sindaco di Castelvetrano – Selinunte, Caterina Greco, direttrice del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei comuni limitrofi, Giovanni Miceli, direttore del CAM Campo Archeologico Museale, Luigi Prestinenza Puglisi, presidente dell’AIAC e degli architetti Mario Cottone, Rosario Cusenza, Orazio La Monaca, Luigi Lentini, Gaetano Manganello, Antonio Mauro, Franco Porto.

La giuria, valutata l’alta qualità di tutti i lavori, ha ritenuto più meritevole di attenzione il progetto O_RATIO del Workshop Parametrico e Fotografia – Tutor Massimo Russo_Massimo Russo Architetture e Moreno Maggi_fotografo. A seguire il progetto SMARTDUST del Workshop Digitale – Tutor Walter Nicolino_ carlorattiassociati – walter nicolino & carlo ratti.

O_RATIO è una struttura derivante da algoritmi e costituita da una serie di conci parametrici, realizzati in cartone leggero microondulato e pellicole fotovoltaiche, che grazie alla sua versatilità può trasformarsi a seconda delle varie esigenze.

SMARTDUST è un network costituito da microscopici sistemi elettromeccanici connessi in wireless che può assumere la forma di elementi illuminanti diffusi o strutture infopoint contenente sensori capaci di interagire con il visitatore.

Su proposta di Giovanni Miceli, direttore del CAM Campo Archeologico Museale, l’idea progettuale del Workshop Parametrico verrà realizzata come copertura degli scavi archeologici presenti all’interno del CAM.

Di seguito i progetti dei singoli workshop.

 

Workshop Parametrico e Fotografia  – Tutor  Massimo Russo_Massimo Russo Architetture – Moreno Maggi fotografo

Oscar Benaim, Irene Fiore, Erica Foggi, Irene Giglio, Angelo Leggio, Luca  Pantalone, Lucio Pisapia, Giorgia Rossi, Rosario Russo, Cristina Spada, Mario Toraldo.

Il tema di creare architetture autosufficienti, intelligenti, facili da costruire all’interno del Parco Archeologico di Selinunte è stato sviluppato nel Workshop Parametrico evidenziando 4 punti chiave:  mapping, facilità di montaggio e trasportabilità, utilizzo di materiali riciclabili, off grid. Lo studio dei flussi principali e delle percorrenze del parco ha permesso di sviluppare degli algoritmi generatori, mediante l’utilizzo di software di modellazione, che trasformano i dati del mapping in elementi di architettura. Il risultato è una struttura costituita da una serie di conci parametrici, realizzati in cartone leggero microondulato irrigiditi da un sistema di cablaggio: ogni concio, attraverso l’applicazione di pellicole solari adesive, diviene attrattore del riverbero solare. O_RATIO, dunque, grazie alla sua versatilità, può trasformarsi a seconda delle esigenze: info point attrezzato con sedute, box wifi, gioco per bambini, souvenir. Durante il workshop è stato realizzato un prototipo in scala: prima della sua costruzione, è stato fotografato virtualmente attraverso un software umbiased maxwellrender; successivamente sono state approfondite le tecniche di inquadramento fotografico sul modello reale.

 Workshop Digitale – Tutor Walter Nicolino (carlorattiassociati – walter nicolino & carlo ratti)

Alessandro Astorino, Daniel Caramanico, Daniele Ficociello, Marilicia Longobardi, Lorenzo Morandi, Vincenzo Occhipinti.

Il Workshop Digitale ha preso in esame il Parco Archeologico di Selinunte, partendo da una visione multidisciplinare in funzione della pervasiva possibilità di connessione e di monitoraggio ambientale fornita dalle nuove tecnologie. La capacità di conoscere i valori ambientali e di intervenire su di essi è in grado di ampliare i limiti dello spazio tradizionale: la natura non è più un elemento da cui difendersi, ma un interlocutore con cui dialogare tramite opportuni filtri che si attivano a seconda delle esigenze. Il tessuto connettivo fluido rappresentato dal mare su cui affaccia il parco archeologico è stato il punto di partenza per pensare nuove modalità di fruizione del parco che hanno coinvolto, in particolar modo, le fasi notturne quando tutto sembra scomparire. La prima struttura leggera immaginata è stata quindi una semplice barca a vela in grado di svelare, tramite la realtà aumentata, la vita che si svolgeva tra mare e terra, oltre ai manufatti sepolti. Sulla parte terrestre è stata definita una infrastruttura intelligente, una smart dust formata da un sistema di sensori e attuatori, in grado di autoalimentarsi, comunicare tra di loro e interagire con i visitatori del parco per fornire orientamento, supporti informativi, comfort ambientale, sicurezza. Questa infrastruttura sensibile diffusa, all’occorrenza, è in grado di diventare elemento fisico flessibile per spazi di sosta e ristoro, luoghi di lavoro per i ricercatori, stutture a servizio del parco.

 Workshop Low-Tech – Tutor ARCò

Marta Bello, Federica Flores, Clara Lavezzi, Anna Manfredi, Dario Marcobelli, Stefano Mont Girbés, Francesca Omati, Federica Tassoni.

Il Workshop Low-Tech ha affrontato la progettazione di una struttura mobile su ruote legata alla produzione di energia in modalità Stand-Alone, da realizzare con tecniche a basso contenuto tecnologico, da costruire in un luogo con difficile approvvigionamento energetico e utilizzando materiali facilmente reperibili. Sono state così elaborate quattro tipologie di attrezzature per il parco archeologico basate su principi low-tech e rispondenti a diversi requisiti, come facilità costruttiva, trasportabilità, facilità di assemblaggio, funzionalità degli spazi, sostenibilità, economicità. L’obiettivo era quello di sperimentare la versatilità e l’efficienza di strutture da adibire ad infopoint, residenza temporanea, servizi pubblici, partendo da elementi facilmente assemblabili che tramite sistemi di scorrimenti su binari, rotazioni su cerniere, estrazione di sottomoduli o sistemi di ribaltamento potessero rispondere alle esigenze dei visitatori del parco e diventare elementi di aggregazione.

 Workshop Sostenibilità – Tutor Claudio Lucchesi_ UFO Urban Future Organization

Lara Bruzzone, Elena Coppola, Marzia Faranda, Romina Gioberti, Antonio Licari, Ivana Macrì.

Il Workshop Sostenibilità ha sviluppato la tematica del sostenibile, inteso come benessere psicofisico, attuando i principi fondamentali della bioarchitettura: in un’area all’interno del parco archeologico appositamente individuata per le sue viste privilegiate sul tempio di Hera e sull’arcopoli, è stata definita una struttura il cui design deriva da uno studio della copertura mancante del tempio E. Approfondite analisi climatiche, sull’orientamento, irraggiamento, ombreggiatura e l’applicazione di tecniche di progettazione passiva ha dato vita ad un box funzionale per i visitatori del parco archeologico, basato anche sul principio della versatilità: costruito in pannelli X-LAM e rivestito da una pelle protettiva in canne, la struttura è dotata di impianto fotovoltaico, microeolico, e collegata ad un sistema di recupero di acque meteoriche e un sistema di fitodepurazione.

 Workshop Lighting – Tutor Filippo Cannata_ Cannata &Partners

Aurora Guglielmi, Laura Tatafiore.

Il Workshop Lighting si è articolato in due diversi momenti: uno di supporto agli altri workshop, in particolare al workshop autocostruzione, attraverso lo sviluppo del progetto di illuminazione, investigando il tema del rapporto tra luce artificiale e luce naturale nellʼarchitettura; lʼaltro di sperimentazione, attraverso esperienze sul posto al fine di interpretare il sito e i suoi elementi architettonici con la luce. Lo studio della luce naturale a Selinunte, dei suoi colori ed intensità, sia durante le ore del giorno, sia nelle diverse stagioni dell’anno, ha permesso di approfondire lo stretto rapporto tra luce e architettura, nonchè il perseguimento dei seguenti obiettivi: assenza di campi elettromagnetici, riduzione di CO2 da consumi per l’illuminazione, eliminazione dell’inquinamento luminoso, rispristino della fauna esistente e delle rotte dell’avifauna. Mediante sperimentazioni non virtuali ma reali, il lavoro si è incentrato sullo studio della luce lunare, del buio, delle ombre, dei colori dei materiali, definendo alcune tipologie di sorgenti luminose per il parco e sperimentando tagli di luce all’interno delle unità abitative in funzione dei diversi materiali costruttivi.

Workshop Autocostruzione – Tutor Aldo Cibic_Cibicworkshop

Francesco Amodeo, Silvia Argenti, Paolo De Marco, Raffaella Mira, Francesca Mirabella, Laura Tatafiore, Raul Valvasori, Salvatore Zarbo.

Il lavoro del Workshop Autocostruzione si è incentrato sulla tematica di vivere e rivivere il paesaggio attraverso un progetto di riattivazione del territorio siciliano: mediante una serie di analisi delle caratteristiche fondamentali del luogo, delle attività economiche e del sistema insediativo, è stata elaborata una proposta di sviluppo per attivare un turismo sensibile al territorio siciliano inteso come connubio di valori culturali e paesaggistici e creando un programma di intrattenimento basato sulla natura e valori del luogo. E’ stato progettato un sistema di ospitabilità diffusa, versatile, temporaneo, reversibile e sostenibile: piccole unità costruite con materiali originari del luogo, come la paglia, che assumono diverse connotazioni e funzionalità in relazione alle esigenze di spazi pubblici o privati. Parole chiave del progetto: sviluppo, ospitalità, rete, tradizione, start-up, genius loci, luce, clima, natura, storia, territorio, enogasttronomia, sostenibilità, vegetazione, cultura, paesaggio.

 

SELINUNTE SUMMER SCHOOL 2013

Referenti: Marta Atzeni 3343865341, Simona Tiracchia 3483537595
infoworkshop@presstfactory.com

Direttore della Summer School: Luigi Prestinenza Puglisi

Responsabile: Anna Baldini

Coordinamento: Zaira Magliozzi

Comitato Scientifico: Anna Baldini, Rosario Cusenza, Caterina Greco, Giovanni Miceli, Orazio La Monaca, Luigi Prestinenza Puglisi

Partner Istituzionali: CAM campus archeologico museale, Regione Siciliana: Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa “Vincenzo Tusa” e delle aree Archeologiche di Castelvetrano, Campobello di Mazara e dei Comuni limitrofi, Città di Castelvetrano Selinunte, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trapani.

Media Partner: RECITY magazine

 

Press Office AIAC: Roberta Melasecca 3494945612   uffstampaaiac@presstletter.com

 

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